Si possono considerare tre fasi
della frequentazione a fini estrattivi del territorio di Brosso: la prima può
farsi probabilmente risalire a tempi
molto remoti, in epoca celtica o anche prima, e prosegue fino al XVIII sec.,
fase relativa all'estrazione dell’ematite
per produrre ferro; la seconda è relativa all’estrazione della pirite
per la produzione di solfato di zolfo;
con l’avvento degli Sclopis inizia la terza fase di epoca industriale, della
quale si ricorda in particolare l’impianto
ottocentesco del fratelli Sclopis e l’ultima proprietà, della Montecatini.
Queste fasi, la vita della
popolazione locale e il lavoro di ingegneri e minatori sono documentate da
circa 40 resti di interesse lungo un sentiero di circa 2 Km che parte dal paese,
oggi prolungato per un breve tratto; e da una raccolta di oggetti e minerali presso una
casa tipica adibita a museo, nel centro di Brosso, che comprende tre locali al
piano terra e otto in quelli superiori.
Interessante è che l’allestimento dell'esposizione ha rispettato sostanzialmente
la funzione d’uso dei locali della casa, illustrando all'interno di ognuno di
essi il corrispondente argomento, o, quando ciò non era possibile, proponendo una
plausibile alternativa didascalica.
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